perché
Explorer mi fa schifo.
Per il resto sono una tizia instabile, ASOCIALE, un tantinello acida, eccessivamente timida, completamente priva di bellezza e senso dell'orientamento. A modo mio dovrei essere una scrittrice. Come no. Anche se molta gente si diverte a diffamarmi, a me NON piace la musica napoletana.
Essere figlia unica Essere un uomo Andarmene a fanculo Veder morire le mie sorelle Avere un lavoro Avere un BUON lavoro Conoscere un uomo decente e stringergli la mano Vivere in Spagna Diventare omosessuale
bottoni
poveri idioti
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giovedì, 22 gennaio 2009
Ciao, mi trasferisco su iobloggo. Chi vuole il link me lo chieda in privato.
Mi duole ricordarvi che per leggere i post privati vi occorrerà un account su iobloggo. Mi dispiace (veramente).
Dato che grazie all'egocentrismo di Gladis mia sorella ha già trovato il mio nuovo blog, il link ve lo posso anche scrivere qui, tanto se ce l'ha lei potrebbe averlo anche il demonio in persona e non mi cambierebbe niente.
http://littleshit.iobloggo.com
Ieri sono rientrata al lavoro e ho trovato il mio portapenne di Hello Kitty, regalatomi letteralmente mille anni fa, tutto ammaccato. Ed è di latta abbastanza spessa, non si ammacca con un dito e nemmeno se cade. Ci sono saliti sopra? Io li odio. Mi hanno anche buttato un sacco di roba che avevo sulla scrivania.
Tornata da Roma e, checché ne diciate voi, non l'ho trovata per niente entusiasmante. Adesso amputatemi i piedi, per favore, che non voglio camminare mai più. Dunque, la mia adorabile famiglia fa schifo come ho sempre detto, e mia sorella ha allietato il mio viaggio informandomi che le mie cose private sono private solo nei miei sogni. Comunque c'era da aspettarselo, a casa mia la privacy non è mai esistita e questa non è una novità: non è la prima volta che succede una cosa del genere. Ma sinceramente vorrei fare in modo che fosse l'ultima. Dato che finora, pur sapendo come stanno le cose (e badate bene che le robe non capitano casualmente davanti agli occhi; in quel caso FORSE potrei anche capire la curiosità di sbirciare, ma qui si sta parlando di cercare le cose apposta, col preciso intento di violare la privacy altrui) mi sono ostinata a lasciare scritti di qua e di là (purtroppo sono una grafomane, e adesso la cosa mi si ritorce contro) e mi è andata male, ho deciso che da questo momento in poi non scriverò più niente, e questo significa neanche il blog. Continuerò a scrivere i miei stupidissimi romanzetti che tanto non interessano a nessuno - non temo neanche che se li cerchino, quelli - ma non scriverò più qualcosa che mi riguarda personalmente. Intanto ho cambiato le mie password anche se a quanto ho capito non serve proprio a niente. So che il blog potrei semplicemente privatizzarlo, ma in quel caso dovrei comunque togliere l'accesso a chiunque abbia anche un minimo contatto con le mie sorelle, il che significa che l'avrebbero tipo due persone. È abbastanza inutile. E poi c'è il piccolo particolare che anche tutte le mie cartelle, nel pc condiviso, erano privatizzate, ma ciò non ha impedito a quei vecchi volponi di spiarmi comunque a mia insaputa. Forse un giorno lontano aprirò un altro blog, o mi deciderò a usare quello su iobloggo, e allora chi sa usare splinder forse mi troverà, anche se dubito che qualcuno si metta a cercarmi a distanza di tempo. Detto ciò, per adesso qui si conclude la mia carriera di blogger, compilatrice di diari più o meno segreti et similia. Speriamo che questo aiuti a sviluppare invece la carriera di scrittrice e basta. Au revoir.
Sì, lo so. Avrei voluto tenere il blog chiuso per un po' di tempo ma alla fine, come al solito, è durato troppo poco perché purtroppo ho delle cose da dirvi. A partire dal libro del post precedente, che credo possa interessare a qualcuno dei miei (pochi) lettori abituali e chissà, a qualche malcapitato che si trovi qui per caso. Comunque non sognatevi che riprenda ad aggiornare più o meno quitidianamente perché per ora non accadrà, sono ancora della stessa idea: riprenderò ad aggiornare quando avrò qualcosa di bello da dire, il che, per chi mi conosce un po', può significare solo MAI. Allora, prima di ogni altra cosa guardatevi questo video. Lo so benissimo che dura quasi un'ora e mezzo, e mi rendo conto che avete cose più interessanti da fare, ma forse dopo averlo visto non penserete più che l'alternativa era "più interessante". Se proprio non ce la fate, guardatevi questo che dura dieci minuti e dovrebbe essere una specie di riassunto, ma io ho visto solo l'inizio e non è entusiasmante neanche la metà. In ogni caso vale la pena di vedere il primo, fidatevi. Io mi sono innamorata di quest'uomo, e alla fine del video ho invidiato sua moglie, anche se in realtà stava piangendo e non solo perché era commossa. E mi sono trovata a pensare che la perdita di un marito di certo non dev'essere bella, ma se tuo marito è così come fai ad accettare che devi andare avanti senza di lui? Un'altra cosa che ho pensato è che vorrei conoscere una persona così, e in quel caso mi ci attaccherei tipo cozza e cercherei di stargli il più vicino possibile solo perché in questo modo spererei di acquisire almeno una piccola parte del suo entusiasmo, e forse con quello sarei un po' più brava a vivere. Comunque. Altra cosa: la prossima settimana dovrei essere a Roma, da Gladis. Ad un certo punto della mia vita avevo deciso di non andarci; poi ho deciso di farlo solo per perdermi un'altra settimana di lavoro (e poi c'è il Burger King). Ciò non toglie che i motivi per cui non volevo andarci sono ancora validi, e già mi sto angosciando. Fondamentalmente io detesto viaggiare. Non che mi dispiaccia trovarmi altrove, quello che mi dispiace è tutto il prima e il dopo. Soprattutto fare la valigia, e soprattutto temere che andrà persa, e per di più essere una persona talmente sfigata da ritenere quasi impossibile il contrario. Capita a tutti, perché non dovrebbe capitare a me? Proprio a me poi, quella a cui capitano SEMPRE le cose più fastidiose e irritanti del mondo. Lo ammetto, non mi è mai successo niente di veramente grave, ma la mia vita è costellata di fastidi insopportabili. Maledizione. La parte triste di tutto il problema è che ciò di cui mi sto preoccupando sono le conseguenze che una donna normale riterrebbe piacevoli. Perdere vestiti = uscire e fare shopping. (A proposito, domani mattina andrò alla fabbrica di jeans per grasse.) Che odio. Poi ovviamente ci sono mille altre amenità, tipo il freddo che qui quantomeno è limitato, o il fatto che dovrò incontrare degli sconosciuti, per non parlare poi delle uscite notturne che sarò costretta a fare (se non voglio restare a casa da sola con gli sconosciuti... mmmh, ora che ci penso forse lo preferirei) et cetera. Che palle. Potrei elencare una sfilza di altre cose (tra cui i soldi che spenderò), fatto sta che ormai ho deciso di andare. Pensa al lavoro, pensa al lavoro... e al Burger King. Devo anche rinnovarmi la carta d'identità in fretta e furia,
direttamente la mattina della partenza, sperando non ci siano problemi
e me la facciano subito. Ultima cosa: vi racconto un aneddoto fresco di giornata. Mio zio ha parlato al telefono con una donna e come al suo solito si è messo a urlare e imprecare; poi quando ha chiuso (sempre urlando) mi ha intimato di non passargli mai più la suddetta donna quando telefona. Ma non per qualche motivo in particolare, semplicemente perché «questa è una donna con l'uccello, a casa sua comanda lei. Io le detesto le donne con l'uccello, le femmine devono fare la calza» (traduzione dal siculo, ndM). Che voglia che ho avuto di vederlo bruciare all'inferno. Magari con una donna a punzonarlo col suo tritone infernale. Tra parentesi, oggi mi ha anche fatto falsificare la sua firma su delle ricevute. Evidentemente anche mettere una firma è troppa fatica per lui. Non a caso chatta vocalmente, mica per iscritto. Scommetto che le sue amichette sono tutte lì a fare la calza mentre parlano con lui.
Tessa ha sedici anni e sta morendo. Le resta poco tempo e vuole goderselo. Stila una lista di cose che vuole assolutamente fare prima di essere morta - e le fa, ovviamente.
Tessa mi fa alquanto antipatia e a tratti l'ho odiata. La storia non è realistica perché Tessa riesce a farsi amare alla follia nel poco tempo che ha a disposizione, e non da una persona che conosce da prima. Adam la ama e la ama come sa farlo solo il personaggio di un libro, cosa che mi fa innervosire oltremodo quando leggo (così come quando guardo un film).
Tutto ciò non toglie che ho amato questo libro e ho cominciato a piangere dalla prima pagina. O forse era la seconda, non credo che faccia molta differenza.
Non credo che le parole riescano a toccare le persone. Forse non ci riesce niente.
Ma non ero io quella che fino a un certo punto non aveva mai pianto per un film? È l'ennesima volta che scrivo questa cosa, me ne rendo conto, ma ancora non sono riuscita a spiegarmela. Come ho fatto ad essere un robot privo di emozioni per tanti anni della mia vita e ridurmi poi così? Non è possibile che ogni film che guardo, ogni libro che leggo, mi debba intristire a questi livelli, non ne posso più di piangere. Voglio dire, già piango un bel po' per conto mio, mi ci mancava solo questa simpatica aggiunta. Che devo fare? Non guardare mai più un film? Non leggere mai più un libro? Potrei dedicarmi di più alla scrittura: le robe scritte da me potrebbero farmi piangere solo per quanto fanno schifo, ma finora non è mai successo, per fortuna.
Siamo nel 2009. Secondo mia sorella somiglio a Caterina Balivo. Mia nonna dice che secondo Paolo Fox questo sarà per i pesci un anno meraviglioso sotto il profilo dell'amore. Gladis ne sarà felice, ma io avrei preferito che lo fosse sotto il profilo della carriera, per esempio.
Ho appena visto Monster e mi sto ancora chiedendo come si possa rendere Charlize Theron così cessa e così rozza. Lei è bravissima, okay, ma quello che mi mette tristezza è che non sia possibile il processo inverso (leggasi trasformare ME in Charlize Theron o chi per lei). A parte tutto questo, voglio vedere The strangers.
Ma avete visto che bella la figlia di Angelina Jolie e Brad Pitt? Certo è che così bionda sarà insopportabile da grande, però adesso è bella. Ha anche le labbra a canotto.
È stato un Natale piuttosto triste, nel senso che rispetto agli altri anni mi è parso abbastanza scialbo. Ho l'impressione che in generale sia molto meno sentito che nel passato, e a me dispiace perché è la mia festa preferita. Quello che mi piace del Natale è l'atmosfera ma quest'anno non ce n'è di atmosfera natalizia, quello che rimane è soltanto il lato materiale della cosa. E a proposito del lato materiale, dei regali non mi lamento: per lo più soldi, prodotti per il corpo e solo 4 libri (più un buono da Mondadori) che non vedo l'ora di leggere, tutte cose molto apprezzate. La cosa decisamente più trash e purtroppo ormai abituale sono stati i riferimenti di mio zio al lavoro. Ogni volta che ceniamo insieme lui parla di lavoro e mi mette in mezzo anche se io, al di fuori dello studio, vorrei totalmente rimuovere tutta la faccenda dal mio cervello. Ogni anno i miei gli regalano l'agenda dell'anno successivo (sua richiesta, nonostante di agende gliene portino mille tra clienti e ditte di cui ci occupiamo), e ieri sera lui ha sfogliato quest'agenda vuota uguale a tutte quelle degli anni passati e alla fine è arrivato alla rubrica telefonica. Ora, lui ha una rubrica tutta strappata e in pessime condizioni, anche poco leggibile ormai, e ieri sera mentre guardava quella nuova mi ha detto: «Poi me li copi tu i contatti. A te l'arduo compito». Grazie zio, buon Natale anche a te. Ovviamente mentre lo diceva rischiava di cadere per terra dalle risate. Ma il problema è un altro. Già una volta me l'ha fatta copiare, la sua maledetta rubrica, anzi esattamente l'ha voluta battuta al pc e stampata. Ho perso un sacco di tempo per farlo, dopodiché quei fogli non li ho più rivisti: lui ha continuato a usare la sua rubrica che sta cascando a pezzi. E ora per copiargliela a penna perderò il doppio del tempo. Che odio. Comunque, buon Natale a tutti!
Voglio lavorare part-time, e ho fatto una lista dei pro e dei contro del mattino e del pomeriggio.
MATTINA
-pro: ho il pomeriggio (e dunque più tempo) libero; c'è meno lavoro da fare; farei tre ore e mezzo invece che quattro.
-contro: avrei ancora il problema più grave, ovvero dovrei svegliarmi e alzarmi relativamente presto; spesso arriverei per prima ed è una cosa che odio perché non sempre riesco ad aprire la porta; di mattina arriva la posta e IO devo scendere a prendere le raccomandate da firmare; i call center maledetti chiamano quasi sempre di mattina.
POMERIGGIO
-pro: la mattina posso dormire quanto voglio; quando arrivo solitamente c'è già qualcuno così la porta è già aperta; ci sono quasi sempre tutti e non devo inventare scuse per i clienti; non arriva posta e i call center chiamano raramente.
-contro: c'è più lavoro da fare (ma questo non è esattamente un contro, anzi il vegliardo sarà contento, e anche io di non dovermi rigirare i pollici) e per quattro ore.
Quindi direi che ho già scelto il pomeriggio. Tra l'altro, quando avrò impegni mi basterà avvertire il giorno prima che andrò di mattina e non di pomeriggio, tanto non possono dirmi niente, questi idioti di merda. Particolare del mio pc dello studio, gentile omaggio del signor M. (♥) Foto più o meno tutte uguali che ho fatto stasera mentre ero da sola col vegliardo e avevo già spento tutti i computer (quindi mi annoiavo).
Adieu.
Per la vostra felicità ecco un post totalmente insignificante. Oggi è il 20 Dicembre e io devo depilarmi tutto il corpo e quando ci penso mi viene l'angoscia. Avrei dovuto farlo oggi ma non ho avuto tempo perché sono uscita con Gladis e mia giorda per comprare i regali che a quattro giorni da Natale non avevo ancora comprato. Abbiamo comprato dei cosi orribili per le mie zie e un paio di regali per amiche varie, ma soprattutto ho comprato il burro corpo al karitè da Bottega Verde per me, visto che avevo il buono e visto che al momento ero senza crema corpo, e voi forse non sapete che per me la fine di una crema è una tragedia a meno che non ne abbia una di riserva, e per l'appunto non l'avevo, infatti mi ero ridotta a fare come in estate, ovvero mi cospargevo il corpo di olio prima della doccia per non aver bisogno di idratazione/nutrimento dopo. Non che ne abbia tutto questo bisogno comunque, visto che ho la pelle grassa, ma quando una è fissata è fissata, abbiate pazienza. Accanto a Bottega Verde c'è un panificio che fa delle cose buonissime e quindi è inutile dire che abbiamo anche colto l'occasione per sporcellare, il che è stato un bene visto che stasera non si cena. Ho finito, scommetto che siete di una felicità incontenibile adesso. Se non vi dispiace, adesso scriverei un po', che se una buona volta riuscissi a farlo per almeno un paio d'ore non sarebbe affatto un male. Au revoir.